Dietro le quinte · la nostra storia

Dietro le quinte

Ci siamo conosciuti tramite un amico. Un mese dopo avevamo già prenotato due biglietti per la Giordania, partenza 1° gennaio 2026. Forse non era la scelta più prudente, ma ci piace pensare che sia stata la nostra prima vera scommessa insieme.

Quello che abbiamo scoperto in Giordania

Insieme, viaggiare ci veniva incredibilmente naturale. La stessa curiosità, la stessa voglia di riempire le giornate, ma anche lo stesso bisogno di non sentirci prigionieri di un programma.

Ci piace partire preparati e cambiare idea. Fermarci più del previsto. Parlare con le persone. Provare qualcosa solo perché qualcuno incontrato cinque minuti prima ci ha detto che ne vale la pena. Mangiare praticamente qualsiasi cosa ci venga messa davanti, con una momentanea eccezione per gli insetti.

E soprattutto esserci davvero, nel posto in cui siamo, invece di pensare continuamente alla tappa successiva.

Reb, quella che trasforma un'idea in un viaggio

Reb

Per lei viaggiare non è mai stato qualcosa di occasionale. È cresciuta in una famiglia di grandi viaggiatori, che fin da piccola le ha trasmesso la curiosità per il mondo e l’abitudine a partire, scoprire e guardare oltre ciò che conosceva già.

Quella curiosità non è mai passata. Cinquanta Paesi dopo, viaggiare non è qualcosa che cerca di incastrare nella propria vita: è una delle cose attorno a cui sceglie di costruirla.

È curiosa, energica, solare e ha sempre qualcosa di nuovo che vorrebbe scoprire. Ma è anche quella che apre le mappe, confronta le alternative, cerca gli alloggi, studia gli spostamenti e vuole sapere – possibilmente con un certo anticipo – come arriveremo da A a B.

Le piace pianificare. Non tanto per seguire il piano alla lettera, quanto per avere la libertà di non farlo.

Perché se c’è una cosa che la rappresenta quanto l’organizzazione è la capacità di adattarsi. Un programma può cambiare, una prenotazione può saltare, una strada può portarci altrove. Si trova una soluzione e si continua.

Reb, quella che pianifica i dots, così il resto può essere un’avventura.

Fra, quello che trasforma ogni imprevisto in nuove possibilità

Fra

Nel 2024 ha trascorso quattro mesi in Centro America. È stata una di quelle esperienze che cambiano il modo di guardare al viaggio e, nel suo caso, che rendono piuttosto difficile smettere una volta tornati a casa.

Da allora movimento, scoperta e nuove esperienze hanno occupato uno spazio sempre più importante nella sua vita.

Fra è energia allo stato puro. Sempre in movimento, sempre con il sorriso, sempre pronto a fare qualcosa.

Viaggiare con lui significa accettare che una domanda apparentemente innocua possa trasformarsi in una conversazione, una conversazione in una conoscenza e una conoscenza, qualche volta, in un nuovo pezzo del viaggio.

È spontaneo, vive molto più nel momento e ha un rapporto con l’ultimo minuto che Reb sta ancora cercando di comprendere. Può essere incredibilmente organizzato per qualcosa che lo appassiona e completamente disinteressato a pianificare il resto. Preferisce vedere cosa succede.

Se Reb sta cercando dove dormiremo, è molto probabile che Fra stia già cercando cosa potremmo fare una volta arrivati.

Un trekking? Un’esperienza nel deserto? Una deviazione? Qualcosa che non avevamo minimamente considerato?

La logistica è territorio di Reb, le experiences sono territorio di Fra. Da qualche parte nel mezzo, di solito, troviamo la strada giusta.

Quello che condividiamo

Siamo arrivati al viaggio da storie diverse, poi abbiamo scoperto di voler viaggiare nello stesso modo: in movimento, curiosi, con la voglia di conoscere persone.

E siamo entrambi convinti che il cibo sia parte fondamentale del viaggio. Cerchiamo i piatti tipici, entriamo nei mercati, proviamo lo street food, ordiniamo cose che non conosciamo. Quella curiosità non finisce quando torniamo a casa: natura, cultura, concerti, cene, giornate fuori porta.

Perché Between Dots

Viaggio dopo viaggio ci siamo accorti che le cose che ricordavamo di più non erano quelle pianificate meglio. Erano le deviazioni, le persone, le cene, i cambi di programma, le cose andate storte, le decisioni prese all’ultimo. Tutto quello che era successo tra un punto e l’altro.

Between Dots nasce da lì. Da Reb che vuole sapere dove dormiremo e Fra che vuole sapere cosa potremmo fare lungo la strada. Il dot lo avevamo pianificato. Tutto quello che è successo tra quel momento e oggi, decisamente no.

Plan the dots. Live between them.

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